Disturbi

Problemi sessuali

Blocchi o presunte disfunzioni sessuali

Alla base dei cosiddetti disturbi psicosessuali come l’eiaculatio praecox, l’impotenza erettiva, la frigidità o anorgasmia femminile c’è, ancora una volta il controllo di sé.

Dopo una brutta figura, un episodio di performance sessuale negativa, la persona può incappare in insicurezze e paure che lo portano a controllare continuamente le proprie funzioni fisiologiche che dovrebbero essere spontanee.

Lo sforzo di monitorare il proprio corpo per evitare una nuova brutta figura la genera, paradossalmente ed inevitabilmente.

Del resto, “può capitare di fare cilecca”, ma per tranquillizzarsi e essere rassicurati di non avere nulla che non funziona, spesso si ricorre allo specialista medico, andrologo, sessuologo, che fornisce una diagnosi dove è implicita l’idea di un disturbo organico. Invece, i segni fisici del piacere sono naturali, spontanei.

L’ordine di avere un orgasmo o un’erezione a comando genera quella situazione paradossale di fallimento chiamata “sii spontaneo“: il tentativo di controllare volontariamente ciò che è spontaneo inibisce ciò che, fino ad allora, ha funzionato