Disturbi

Ossessioni e Compulsioni

Sono azioni ripetitive, materiali o mentali, che la persona si sente costretta a mettere in atto.

I rituali possono essere eseguiti per propiziare qualcosa che deve accadere, oppure per evitare che accada qualcosa di male a se stessi oppure ad altri. Nel primo caso si definiscono “propiziatori”, nel secondo “riparatori”. In entrambi i casi la persona cerca di controllare in modo iper-razionale, qualcosa che è poco razionale, anzi che ha a che fare con la magia o la scaramanzia o con un dubbio: ad esempio, posso passare in auto in un incrocio, con la coda dell’occhio guardare un pedone che si è sporto più degli altri dal marciapiede sulle strisce pedonali ed essere colto dal dubbio di averlo investito. L’esigenza di controllare che questo sia avvenuto o meno, rassicurarsi rispetto a questa realtà terribile è talmente ragionevole ed efficace da alleviare l’ansia. Chi soffre della patologia ossessivo compulsiva, è portato da dubbi analoghi a fermarsi continuamente per mettere in atto azioni volte a controllare eventuali pericoli o per propiziare qualcosa che non è ancor avvenuto.

A lungo termine si costruire una trappola, basata su una logica stringente, da cui non si riesce più ad uscire. E’ un controllo talmente ben riuscito, che non si riesce più a farne ameno: della serie “se faccio/non faccio questo, allora non succederà questa cosa positiva oppure succederà questa cosa negativa“.

Tra le ossessioni che trattiamo con maggior frequenza, inoltre, ci sono:

  • i rituali volti a proteggere la persona, come quelli di igiene e pulizia contro la paura di contaminazione da malattie infettive (lavarsi le mani, il corpo, i vestiti e tutti gli oggetti con cui si entra in contatto);
  • i rituali di controllo (del gas, di aver spento luce e computer, di avere chiuso la porta di casa o della macchina, ecc.).